Santuario della Madonna di San Calimero

Santuario della Madonna di San Calimero
Comune:
Cairate
Indirizzo:
Via S. Calimero, 2
Cap:
21050
Provincia:
Varese
Regione:
Lombardia
Telefono:
3451018929
Email:
prolococairate@gmail.com
Sito web:
http://www.prolococairate.it/

Descrizione

Santuario della Madonna di San Calimero
Cairate - Santuario della Madonna di San Calimero
Santuario della Madonna di San Calimero
Santuario della Madonna di San Calimero
Cairate - Madonna di San Calimero
Santuario della Madonna di San Calimero
Santuario della Madonna di San Calimero
Cairate - Santuario della Madonna di San Calimero
Santuario della Madonna di San Calimero
Sito nella frazione di Bolladello e vero e proprio simbolo del paese, il santuario sorge su una collina nei pressi di un'antica sorgente, oggi esaurita. Dalla vicinanza a questo corso d'acqua si fa derivare la dedica al Santo Calimero, nel Medioevo invocato contro la siccità, le cui acque miracolose erano, fino in epoca recente, distribuite agli ammalati di Milano nel giorno a lui dedicato.
Un'altra ipotesi vuole che l'intitolazione al Santo sia una storpiatura del reale nome del santuario dedicato, secondo questa affascinante interpretazione, alla "Madonna kalimera", ovvero, alla Madonna del buon giorno. A suffragio di questa tesi si evidenzia il particolare orientamento della chiesa nella sua conformazione originaria, con l'abside posto verso est, il punto cardinale da cui il sole sorge.
A San Calimero si giunge dopo aver percorso una strada in salita al termine di via Cavour: una volta raggiunto il promontorio su cui si erge il santuario si può godere, nelle giornate terse, della visione delle montagne lecchesi.
L'edificio, già presente almeno fin dal XIII secolo, mostra tre epoche di costruzione: la prima, la più antica, risale al 1470 ed è opera della ristrutturazione dell'antico santuario da parte della famiglia Martignoni: all'epoca la costruzione consisteva in un angusto spazio con una semplice navata rettangolare.
Nel 1686 la forma dell'edificio, che nel frattempo era stato dichiarato pericolante, venne modificata dalle opere di ristrutturazione volute da Gerolamo Palazzi nelle sue disposizioni testamentarie: fu difatti ampliato con la costruzione di un nuovo abside rivolto verso occidente ed assunse una conformazione ovale.
L'ultima fase del suo ampliamento è datata 1871 quando si provvide alla costruzione di una nuova abside, della sacrestia, del campanile e al rinforzo del muro di scarpata volto a consolidare il terreno su cui la chiesa sorge.
Il portale di ingresso e le vetrate hanno invece origini molto più recenti: il primo fu voluto dal parroco Ambrogio Giussani e realizzato dalla fonderia bolladellese dei fratelli Cappellari, le seconde furono realizzate, su ordine dello stesso, da una vetreria milanese.

All'interno, sopra l'altare, campeggia il quadro di una Madonna con bambino, fin da un lontano passato ritenuto miracoloso e portato in processione dalla chiesa parrocchiale al santuario ogni prima domenica di luglio.
La Madonna è ritratta in posa dimessa, raffigurata assisa sui gradini di una casa, con una veste rossa e un mantello blu. Non è escluso che il dipinto in questione sia una versione della "Madonna dell'umiltà", molto diffusa in epoca medioevale. Il seno della Madonna fu in seguito coperto da un velo e solo da pochissimi anni si può rimirare il quadro in quella che doveva essere la sua versione originale.
La provenienza del dipinto è avvolta dal mistero: leggenda vuole che esso fu donato da una nobildonna di passaggio, rimasta incolume dopo che la sua carrozza, in pieno inverno, ebbe un incidente nella via sottostante il santuario a causa del fondo ghiacciato.
Per ringraziare la provvidenza dello scampato pericolo, volle donare alla piccola chiesetta che aveva poco prima visto passando, il pregevole quadro.

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